Che si faccia per passione o per necessità, quando ci dedichiamo all’attività sportiva l’obiettivo finale è quello di tonificare il nostro corpo, stare meglio da un punto di vista psico-fisico e apparire esteticamente in forma. È un dato di fatto, inutile dirlo, che l’attività fisica faccia bene alla salute sotto ogni punto di vista. Al di là delle motivazioni che portano a praticare attività fisica in modo regolare, il rilascio delle endorfine induce un benefico effetto sull’umore, ma anche sulla pelle, poiché in ogni caso lo sport in generale la mantiene tonica ed elastica. Quello che vorrei aggiungere, però, è che nel momento in cui ci dedichiamo ad una qualsiasi attività fisica, dobbiamo imparare che anche la pelle ha bisogno di una spinta in più per risultare sempre protetta ed in forma! Per questo, ritengo sia importante dedicare una pagina ai consigli di dermocosmesi e nutrizionali nell’attività sportiva. 

1. Perché è importante prendersi cura della pelle durante l’attività sportiva?

L’attività fisica può agire come fattore di stress sulla cute poiché il consumo di ossigeno dovuto allo sforzo induce una produzione di radicali liberi che devono essere neutralizzati per evitare un invecchiamento precoce di questo tessuto così importante e prezioso. Succede che durante l’esercizio fisico moderato e intenso, si assiste ad una riduzione di molecole antiossidanti a livello cutaneo (carotenoidi) e per far fronte a ciò la cute avrebbe bisogno di sostanze antiossidanti soprattutto nei cento minuti successivi alla fine dello sforzo fisico. Da qui, l’importanza di intervenire con un buon programma di dermo-cosmesi e nutrizionale. 

2. Idratazione e detersione per chi fa attività sportiva.

È molto importante applicare sulla pelle, subito dopo la detersione che segue l’esercizio fisico, emulsioni contenenti molecole antiossidanti,  come per esempio resveratrolo, bioflavonoidi, vitamine o anche prodotti mirati al problema della cosiddetta cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica o PEFS)  in virtù della maggior vascolarizzazione periferica dovuta all’esercizio.

Con la ginnastica inoltre si perdono acqua e sali minerali attraverso la sudorazione, che devono essere ripristinati anche a livello cutaneo. Chi effettua attività fisica regolarmente deve dunque bere molto e reintegrare le perdite saline, ma deve anche reidratare la pelle con prodotti emollienti e detergerla delicatamente anche in vista delle numerose docce che un atleta, dilettante o meno, tende a fare giornalmente.

In genere è meglio utilizzare detergenti poco schiumogeni, in crema e/o in olio, per ripristinare il mantello acido naturale della cute. Nel campo della cosmesi moderna si tende oggi a formulare sistemi detergenti sempre più sofisticati e sicuri, maneggevoli, in grado di mantenere una sensazione di freschezza a lungo. In particolar modo si è orientati verso la creazione di prodotti che abbiano un ridotto potere irritante e che siano in grado di apportare alla cute quelle sostanze utili al mantenimento delle sue caratteristiche fisiologiche che sono state rimosse durante la procedura di lavaggio. La detersione ideale dovrebbe rispettare il più possibile il film idrolipidico di superficie, che riveste un ruolo protettivo e funzionale, senza alterare le proteine dello strato corneo, senza alterare il pH e mantenendo un buono stato cutaneo.

3. Profumazione e decorazione nei soggetti che praticano attività sportiva.

L’utilizzo dei deodoranti è entrato ormai a far parte della gestualità quotidiana per completare l’igiene personale. Il loro impiego però diventa fondamentale nel controllo della sudorazione, sia per quanto riguarda un’eccessiva produzione di sudore (iperidrosi), sia per contrastare la formazione del cattivo odore (bromidrosi). Inoltre la pelle, soprattutto a livello delle grandi pieghe (ascellari, sotto-mammarie, inguinali, interglutee) e delle aree occluse (piedi) può andare incontro a macerazione, divenendo un vero e proprio terreno di coltura per la crescita di numerosi microrganismi (funghi, lieviti, batteri) oppure può dare origine a irritazioni locali.
È consigliabile applicare il deodorante su pelle asciutta e detersa. Sia nel caso della detersione sia nella deodorazione, è fondamentale utilizzare prodotti che non siano aggressivi, per non danneggiare la struttura lipidica dell’epidermide con perdita del suo potere difensivo e tamponante. Nel caso dei deodoranti, inoltre, è importante evitare eventuali irritazioni e/o intolleranze scegliendo preparati clinicamente testati e ipoallergenici, studiati per rispettare la pelle, soprattutto delle zone più delicate come le ascelle, arricchiti di ingredienti antiossidanti e idratanti.

4. I consigli per lo sport all’aperto.

Poiché la maggior pare degli sport si svolge all’aperto, la protezione solare deve durare tutto l’anno. D’inverno, infatti, difficilmente si ha la diligenza di applicare prodotti solari, ma è importante invece farlo soprattutto nel caso di attività sportiva continuativa e frequente all’aperto, perché i raggi ultravioletti, come è noto, determinano un aumento dei radicali liberi e causano il famoso fotodanneggiamento cutaneo. Inoltre, proteggendosi dalle radiazioni solari, si conservano le caratteristiche plasto-elastiche cutanee. È dunque consigliabile applicare un fattore di protezione solare almeno 20 (SPF 20) e oltre, da rinnovare durante le ore di attività fisica, applicandolo accuratamente su tutte le aree esposte e non soltanto sul viso. Inoltre, sono utili anche gli stick protettivi per piccole zone, da usare sul contorno occhi, sul naso, sulle orecchie, sulle labbra (anche per prevenire l’insorgenza di herpes simplex nei soggetti predisposti) o su eventuali cicatrici o macchie. Insomma, sulle zone più sensibili al sole. Tutto ciò vale ancora di più per i velisti o per chi pratica sport acquatici, non soltanto per quanto riguarda le problematiche legate all’irraggiamento diretto dei raggi solari sulla pelle, ma anche dei raggi che vengono riflessi dall’acqua, dalle vele e dalle parti bianche dell’imbarcazione stessa. 

5. La dieta negli sportivi.

Ci sarebbe da scrivere un libro sulla dieta negli sportivi. Per non dilungarmi troppo mi raccomando di variare la dieta il più possibile, bere tanta acqua, almeno 1,5L al giorno. In alcuni casi è importante poi ricorrere ad integratori; per via generale, oltre ai sali minerali da reintegrare (magnesio e potassio in primis), si possono assumere integratori a base di sostanze antiossidanti, come il licopene, il resveratrolo, vitamine C ed E, e in caso di secchezza cutanea, di omega 3 e omega 6. Assolutamente non iniziate diete iperproteiche se avete intenzione di proseguire l’attività sportiva!.

6. Consigli specifici per chi pratica NUOTO.

Per chi pratica il nuoto in piscina e ha una cute xerotica è importante che utilizzi quotidianamente emulsioni emollienti per proteggere la pelle dal contatto con i disinfettanti disciolti nell’acqua. Naturalmente anche la detersione dopo il nuoto è bene che sia delicata e sempre seguita da un prodotto idratante per viso e corpo. Da ricordare, sempre per chi frequenta la piscina, che i capelli chiari possono assumere una colorazione verdastra a causa dell’assorbimento a livello del tronco di derivati del rame presenti nell’acqua. In questo caso si possono utilizzare cuffie in silicone, aderenti e impermeabili, e lavare subito dopo il nuoto i capelli con lo shampoo, evitando di risciacquarsi frettolosamente per poi lavarsi meglio a casa. Attenzione a camminare a piedi nudi nell’area delle vasche: il rischio di verruche plantari è molto elevato (le verruche sono lesioni dermatologiche di origine virale), ricordarsi quindi di mettere sempre le ciabattine per lasciarle a bordo vasca prima di entrare in acqua. 

7. Un caso particolare ed estremo: il “Runner’s face”.

Anche se in Italia l’atteggiamento nei confronti dell’esercizio fisico non è così estremo come in altre nazioni, vale la pena di menzionare la cosiddetta “runner’s face” che compare generalmente in uomini e donne di età oltre i 30 anni, che praticano attività sportiva regolare per migliorare il proprio corpo e finiscono per esagerare, ritrovandosi il volto scheletrico e ossuto. Ciò avviene a causa dell’attività fisica costante e sostenuta che distrugge lo strato lipidico sottocutaneo che sostiene come un cuscinetto la pelle: pertanto, il viso assume un aspetto scavato e perde i suoi volumi. Tale pratica conduce a un aumento della lassità cutanea con perdita dell’elasticità e formazione di rughe profonde e così si rischia di dimostrare un’età biologica molto più giovane a livello del corpo, in contrasto con un viso ben più maturo. Per ovviare a ciò, oltre a moderare il movimento, è importante avere una dieta alimentare congrua, ricca anche in lipidi e naturalmente proteggere la pelle di viso, collo, décolleté, arti superiori con filtri solari adeguati e principi attivi antiossidanti e idratanti.

8. La depilazione negli sportivi.

Al giorno d’oggi per gli sportivi la richiesta di eliminare i peli superflui per evitare problematiche legate alla confricazione e alla miglior performance, come nel caso del nuoto o del ciclismo, rende importante tale operazione. L’esigenza della depilazione può essere soddisfatta da numerose opzioni, più o meno dolorose e più o meno durature, come l’utilizzo del rasoio, delle creme depilatorie, di prodotti in crema “ritardanti”, da applicare post-depilazione, a base di papaia o di altri estratti vegetali. Il consiglio che mi sento di darvi in questo senso è quello di evitare la continua irritazione della cute e di procedere con un trattamento laser medicale permanente.

Il discorso da fare sulla cura della pelle negli sportivi è molto ampio, capisco possa essere noioso, però credo che sia utile tenere questo articolo sempre disponibile in modo tale da aver sempre la possibilità di buttarci un’occhio al momento del bisogno 🙂